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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/561



Pandolfo. C) e quando il signor colonello avrà giustificato il suo carattere e la sua condizione, sarete di lui contenta? (a Lisetta)

Lisetta. Signor no, non sarò contenta, e non lo prenderei se mi facesse regina.

Pandolfo. (Oh diavolo!) (2)

Filippo. (Che novità, che cambiamento! (^) io non so in che mondo mi sia). (da sé, agitato ^^’>)

Pandolfo. (Ora ora mi aspetto (^) qualche gran rovina). (Ja sé, os-) seroando le agitazioni di Filippo ’ ^

Filippo. Segnor Pantolfe (^>. (con smania (^)

Pandolfo. Scusi, io non ne ho (^) colpa, (a Filippo) Ma perchè, scioccherella, non sareste di lui contenta? (a Lisetta)

Lisetta. Perchè non gli credo, perchè conosco che mi vuol ("^) in- gannare, perchè l’odio ("), lo abborrisco, non lo voglio assoluta- mente, lo (’2) mando al diavolo, (parte, ed entra nella sua camera C^)

Filippo. (Oh disgraziata! volubile, menzognera), (da sé, smaniando (’’’)

Pandolfo. (Con timore) Signore.... (povero me) io non ne ho colpa.... Colei è una bestia, mi dispiace infinitamente.... (cammi-) nanJoC^)) Non vada^’^) in collera... Le farò dare soddisfazione.... aspetti un poco. (corre in camera e chiude la porla C^)

Filippo. Non so niente, non capisco, son fuor di me. Oh donne, donne! delirio degli uomini, flagello de’ cuori, disperazion degli amanti. (parte) Fine dell’Atto Secondo. (1) Nelle ed.’ cit. dice Pandolfo: Oh bravo/ allora mia figlia sarà contenta. (2) Nelle cit. ed.’ mancano queste parole di Pandolfo. (3) Qui finiscono nelle cit. ed.’ le parole di

Filippo. (4) C. s.: smania. (5) C. s.: Ora mi aspetto. (6) C. s.: osserva Filippo. (I) C. s.: Sennot Pandolfe... (8) C. s.: con rabbia. (9) C %.: non ho. (IO) C. s.: i>uo/e. (II) Neil’ed. Zatta è stampato per isbaglio: lo dico. (12) C. s.: e lo. (13) C. s.: va in camera. (14) C. s.: smania. (15) C. s.: incaminandosi. (16) C. s.: 5! signore, non vada ecc. (17) C. 5.: e si chiude dentro.