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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/537



Statura ordinaria, capello castagno, bei colori, occhio nero, bocca ridente, spirito pronto, talento raro, e del miglior cuore del mondo.

Tutti. (Ridono a coro pieno. Pandolfo resta incantalo ^’\)

Traversen. Dice in ristretto, che darà la dote a misura del partito; che abita alla locanda dell’Aquila; e finisce dicendo: e / pre- tendenti saranno ammessi al concorso. Io non ho mai sentito una bestialità più grande di questa.

Fontene. Quest’uomo merita di essere legato (^\)

Traversen. Legato e bastonato.

Rose. Sarà (^) un uomo capriccioso. Io non ci vedo questo gran male.

Fontene. Già, basta (’’^ che sia un italiano, voi lo difendete sicu-) ramente ^ ’. (a monsieur la Rose)

Lolotte. Per me dico che questi è un uomo senza cervello.

Plume. e senza riputazione. (’Pandolfo smania)

Fontene. Per altro io sarei curiosa di veder questa forestiera.

Plume. Oh no, io conoscerei volentieri l’animalaccio del padre.

Lolotte. Anch’io pagherei a conoscere questo bel carattere originale.

Plume. e un uomo ridicolo, che veramente meriterebbe di essere conosciuto.

Pandolfo. (Manco mal che non mi conoscono). (da sé)

Traversen. Aspettate, Ehi quel giovane, (chiama il garzon stampatore)

Stampatore. Signore. (accostandosi)

Traversen. Conoscete voi il forastiere, che ha fatto pubblicar questo avviso (^^? (allo stampatore)

Stampatore. Sì signore; eccolo là. (accennando (’’^ Pandolfo)

Pandolfo. (Un diavolo!) (®)

Fontene. Bello!

Plume. Grazioso!

Lolotte. Maraviglioso! (I) C. s.: Tulli ridono. Pandolfo smania di ammirazione. (2) C. a.: di esser ben bene legalo. (3) C. s.: Eh sarà ecc. (4) C. s.: Basta ecc. (5) Nelle ed.’ cit. si salta alle parole di Pandolfo: Manco male che non mi conoscono. (6) C. s.: il forestiere che ha fatto pubblicare quest ’avviso > (7) C. s.: accenna. (8) C. s.: Oh diavolo! Poi segue Rose: Zitte, zitte, signore mie ecc.