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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/535



Rose. Un curioso qui si può soddisfare con poco. E bellissimo il comodo che vi è in questi giardini O; con due soldi si possono leggere tutti i fogli che corrono alla giornata.

Fontene. Ma non si portano via?

Rose. No, si leggono e si lasciano; vi sono delle persone apposta per questo.

Fontene. Per dire la verità, in Parigi i piaceri sono ben (^) regolati.

SCENA 111.

Il Garzone del caffè ed il Garzone dello stampatore ^^\ Il Garzone del caffè porta il caffè ed il pane. Versa il caffi col latte nella tazza, e parte.

Stampatore. E ella, signore, che domanda i piccioli affissi? (a Traversen)

Traversen. Sì, io, date qui.

Stampatore. Vuol leggerli solamente?

Traversen. Ecco due soldi.

Stampatore. Ho capito, aspetterò che li legga.

Traversen. Vi è qualche cosa di particolare? (allo stampatore)

Stampatore. Vi è un avviso al pubblico, alla fine del foglio, che è singolare.

Traversen. Vediamo.

Stampatore. Si accomodi, (va a sedere sopra una banchetta poco lontano^^\)

Traversen. (Legge piano, e dì quando in quando fa ^^> delle ammirazioni)

SCENA IV.

Pandolfo e detti.

Pandolfo. (Questo è il ridotto (^) delle novità, dei curiosi. Pochi mi (1) C. s.: che in questi giardini godiamo. Con due ecc. (2) C. s.: molto ben. (3) C. s.: e del stampatore. (4) C. 9.: siede sopra la panca. (5) C. s.: e fa ecc. (6) C. 8.: luogo.