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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/525



Pandolfo. Ci avete qualche difficoltà? Non avete che a doman- dare a Filippo, al locandiere.

Roberto. Lo credo a voi, poiché me lo dite.

Pandolfo. Avete veduta mia figlia?

Roberto. Per dirvi la verità (’\ l’ho veduta.)

Pandolfo. E bene, che vi pare di lei? Siete persuaso?

Roberto. Signore, vi assicuro che mi ha piaciuto ^^^ infinitamente; ed oltre al merito suo personale, riconosco in vostra figliuola un fondo di virtù e di bontà che innamora.

Pandolfo. Ah, che ne dite? Gli affissi sono sinceri?

Roberto. Circa alla sincerità dell’esposto, non vi è niente che dire: ma caro signor come vi chiamate in grazia? (^)

Pandolfo. Pandolfo, per obbedirvi.

Roberto. Caro signor Pandolfo, esporre una giovane in tal ma- niera alla pubblica derisione, è un avvilirla, un discreditarla ^^\ un sagrificarla.

Pandolfo. Eh scusatemi, non sapete in ciò quello che vi diciate ^^\ Ho fatto, ed ho fatto bene per più ragioni. In primo luogo in Inghilterra si usa, in secondo luogo quest’uso ^^^ si dovrebbe praticare per tutto; mentre, se vi è qualche buona giovane da maritare, sono sì poche al mondo, ch’è (’’) bene che il pubblico le conosca; e in terzo luogo, se tutti i matrimoni si facessero per concorso, non si vedrebbero tante mogli e tanti mariti pentiti al terzo giorno, e disperati per tutta la vita ^^’.

Roberto. Io non sono persuaso delle vostre ragioni ^’^\ Se ciò qualche volta si è fatto in Londra, sarà perchè in Inghilterra sono quasi tutti filosofi, e fra mille filosofi ragionati, ve n’è sempre qual- cheduno di stravagante. Oltre a ciò bisogna vedere....

Pandolfo. Signore, questi sono ragionamenti inutili. Vi piace o non vi piace la mia figliuola?("^)

Roberto. Per dir vero ("), mi piace infinitamente. (I) e. s.: i7 cero. (2) C. s.: che mi e piacciuta ecc. (3) C. 8.: Circa alla aincerilà dell’esporla rton vi è male, ma caro signore... come vi chiamale? (4) C. s.: un delermìrtarla. (5) C, s.: coia Vi diciate. (6) C. s.: /n secorìdo, quest’uso dovrebbe praticarsi ecc. (7) C. s.: che è. (8) C. ».: la loro vita. (9) C. s.: Le vostre ragioni non mi persuadono. (IO) C. s.: mia figlia? (Il) C. s.: Per dire il vero. nn