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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/522



Roberto. Tutti i segni si confrontano, e voi ci siete dipinta per- fettamente: giovane, vaga, gentile, di statura ordinaria, capelli castagni, bei colori, occhio nero, bocca ridente, figlia O di un negoziante italiano, (^^ che vuol maritare la sua figliuola a Pa-) rigi, che alloggia in questa locanda. Siete voi quella sicuris- simamente.

Doralice. Non so che dire. Potrebbe darsi che mio padre lo avesse fatto. Se la cosa è così, avrà egli ^^^ delle buone ragioni per giustificar la sua condotta.

Roberto. Lodo infinitamente il rispetto che avete per vostro padre. Riconosco in voi sempre più la giovane di buon cuore nei fogli descritta. Permettetemi ch’io ripeta ^’’^ che il modo di esporvi non è decente, ma che voi meritate tutta la stima e tutte le attenzioni di chi ha l’onor di trattarvi (^).

Doralice. Ah signore, sono una povera sfortunata. Mio padre ha avuto delle disgrazie. Ha qualche effetto a Parigi, (^^ l’amor) suo è pronto a sagrificarlo per me, e potrei lusingarmi di un mediocre partito: ma s’egli (^^ mi ha posta in ridicolo, come voi) dite (®), arrossisco di me medesima, non ho più coraggio di spe- rar niente (^), mi abbandono alla più dolente disperazione. Oh dio! convien dir^"^) che mio padre, afflitto dalle continue (") disavventure, abbia perduto la mente, oscurata la fantasia, ed io sono una miserabile, schernita, sagrificata ^’^^

Roberto. Acchetatevi, signora mia: credetemi, il vostro caso C^) mi fa pietà, il vostro dolore mi penetra, il vostro merito m’inca- tena. La curiosità mi ha spronato, l’accidente ha fatto ch’io vi conosca, e la stima che ho di voi concepita, mi consiglia e mi anima a procurare di rendervi più fortunata. (1) Nelle ed.i cit. si aggiunge; se non m’inganno. (2) Segue nelle edJ cil.: ’ non è coi)? Doralice. Sì signore, è negoziante Italiano (confusa). Roberto. Che Vuol maritar la sua figlia a Parigi, che alloggia in questa locanda, siete quella assolutamente ecc. ». (3) C. s.: avrà delle ecc. (4) C. s.: ch’io vi replichi. (5) C. s.; di conoscervi. (6) Nelle ed.’ cit. c’è il punto fermo. (7) C. s.: Ma se egli ecc. (8) C. >.: come dite. (9) C. s.: e non ho più coraggio di sperar niente. Mi abbandono ecc. (IO) C. s.: dire. (Il) C. s.: conlinove. (12) C. s.: una miserabile schernita e sacrificata, (piange). (13) C. s.: dolore.