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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/515



perchè ne parli al signor Pandolfo; mi ha promesso di farlo subito, e può essere che lo farà; O ma voi ancora, dal canto vostro, non mancate di appoggiare colle vostre preghiere la mia domanda.

Lisetta. Si, lo farò con tutto l’animo, con tutto il calore. Pre- gherò, piangerò, griderò, se occorre. So piangere e so gridare, quando bisogna ^^\

SCENA XIII.

Roberto e detti.

Roberto. Monsieur Filippo, vi riverisco.

Filippo. Servitor umilissimo, signor Roberto.

Lisetta. (Chi è questi?) (piano a Filippo)

Filippo. (Un italiano: non abbiate soggezione), (a Lisetta, piano) Ha qualche cosa da comandarmi? (a Roberto)

Roberto. Vi dirò, caro amico, ho veduto nei piccioli affissi una certa novità che mi ha fatto ridere. Si dice che nella vostra locanda vi è una giovane (^) da maritare, e ch’ella ^^^ è esposta al concorso. La curiosità mi ha spronato, mi son trovato per i miei affari da (^) queste parti, e sono venuto a vederla.

Lisetta. (Povera me! non so come abbia da (^) regolarmi), (da sé)

Filippo. (GÌ’Italiani non sono meno curiosi dei Parigini).

Roberto. E bene, monsieur Filippo, si può avere la grazia di vedere questa giovane?

Filippo. Signore, io non so chi ella sia, io non so di chi voi par- late (^); la mia locanda è piena di forestieri, e non conosco la persona che voi cercate.

Roberto. E impossibile che non lo sappiate.... (Ma alla descri-) zione della persona, ai segni rimarcati nel foglio, mi pare quella senz’altro), (osservando ^ ’ Lisetta, e passa nel mezzo e si accosta a) (I) Nelle ed.’ cit. c’è punto fermo. (2) C. s.: Pregherò, piangerò, griderò. So pian- gere e 30 gridare se occorre. (3) C. s.: Ci sia una ragazza ecc. (4) C. s.: che ella. (5) C. 5.: in. (6) C. s.: come fare a ecc. (7) C. ».: oi parliate. (8) C. ».: osserva.