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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/510



zione, la bontà che ha per te tuo (’) padre. Ma la farò fare a mio modo.

Anselmo. (Vien gente, sarà bene (^^ ch’io mi ritiri in camera ad) aspettar la carrozza). («’incammina verso V appartamento)

Pandolfo. Non si poteva immaginare un espediente più bello per maritarla (^), ed ella si chiama offesa. Balorda, ignorante ^^\

Anselmo. (Cosa (^) vedo? Pandolfo? E egli sicuramente).

Pandolfo. (Finalmente comando io).

Anselmo. Pandolfo!

Pandolfo. Oh, signor Anselmo! (^)

Anselmo. Voi qui?

Pandolfo. Voi a Parigi? Oh che piacere (^) ch’io provo nel rive- dervi! Lasciate che vi dia un abbraccio (®\ [vuol abbracciarlo)

Anselmo. Oh, oh, Pandolfo! gradisco il vostro buon cuore, ma voi non mi avete mai abbracciato ^ ^ con simile confidenza.

Pandolfo. E vero, ma ora non sono più quel ch’io ero (’^) una volta.

Anselmo. E che cosa siete poi diventato? (")

Pandolfo. Con vostra buona grazia mercante (’^). (con un poco d’orgoglio)

Anselmo. Bravo, mi consolo infinitamente con voi. Siete ricco?

Pandolfo. Non sono ricchissimo, ma ho una figlia da maritare, alla quale potrò dare, senza incomodarmi, dodici mila scudi di dote.

Anselmo. E come avete fatto ad ammassare tutto questo danaro? I vostri principi sono stati meschini.

Pandolfo. Vi dirò: io ho avuto l’onore di essere impiegato nel vostro negozio

Anselmo. E prima nella mia cucina.

Pandolfo. Non prendiamo le cose sì da lontano (’^^; quando mi sono) licenziato da voi a Barcellona, io aveva messo da parte qualche danaro (’’’) (1) C. s.: per le un ecc. (2) C. $.: Vien genie: sarà meglio ecc. (3) C. ».: per marnarla bene. (4) C. ».; Balorda I ignoranle I sciocca I Segue 1" indicazione: parlando come sopra. (5) C. ».: Che fedo? (6) C. >.: Signor Anselmo! (7) C. >.: oh che piacere, oh che conlenlo ch’io provo ecc. (8) C. s.: che io vi abbracci. (9) C. s.: abbraccialo mai. (IO) C. 6.: quel che ero. (1 1) C. ».: siele eoi divenulo. (12) C. ».: un mercante. (13) C. 9.: così di lontano. Quando ecc. (14) C. s.: gualche danaro; così... sì signore..