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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/476



Conte. Eh niente, siamo amici. Si scherza. Fra noi altri colleghi ci conosciamo. Animo, facciamo queste nozze, questo matri- monio.

Geltruda. Entriamo in casa, e spero che tutto si adempirà con soddisfazione comune.

Candida. (Sì fa fresco col ventaglio.)

Geltruda. Siete contenta d’aver nelle mani quel sospirato ven- taglio? (a Candida)

Candida. Non posso spiegare r eccesso della mia contentezza.

Giannina. Gran ventaglio! ci ha fatto girar la testa dal primo air ultimo.

Candida. E di Parigi questo Ventaglio?

Susanna. Vien di Parigi, ve r assicuro (I).

Geltruda. Andiamo; v’invito tutti a cena da noi. Deveremo alla salute di chi l’ha fatto, (ai comici) E ringrazieremo umilmente chi ci ha fatto l’onore di compatirlo. Fine della Commedia. (I) L’autore allude scherzosamente alla propria commedia.