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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/418



cante, la Capraia, la contadina: si fa d’ogni erba un fascio. Si distinguono un poco queste due signore, ma poco v’è; poco, pochissimo. Queir impertinente di Giannina poi, perchè ha un poco di protezione, si crede di essere qualche cosa di grande. Gli O hanno donato un ventaglio! Cosa vuol fare una contadina di quel ventaglio? Oh, farà la bella figura! Si farà fresco... là... (2) così... Oh che ti venga del bene! Sono cose da ridere; ma cose che qualche volta mi fan venire la rabbia. Son così, io che sono allevata civilmente, non posso soffrire le male grazie. (siede e lavora)

SCENA li.

Candida ch’esce dal palazzina, e detta..

Candida. Non son quieta se non vengo in chiaro di qualche cosa. Ho veduto Evaristo sortire dalla merciaia e poi andar da Gian- nina, e qualche cosa sicuramente le ha dato. Vo’ veder se Susanna sa dirmi niente. Dice bene mia zia, non bisogna fidarsi delle persone senza bene conoscerle. Povera me I Se lo trovassi infedele! E il mio primo amore. Non ho amato altri che lui. (a poco a poco s’avanza Verso Susanrta)

Susanna. Oh signora Candida, serva umilissima. (5( alza)

Candida. Buon giorno, signora Susanna, che cosa lavorate di bello?

Susanna. Mi diverto, metto assieme una cuffia.

Candida. Per vendere?

Susanna. Per vendere, ma il cielo sa quando.

Candida. Può essere ch’io abbia bisogno d’una cuffia da notte.

Susanna. Ne ho di fatti. Vuol restar servita?

Candida. No no, c’è tempo, un’altra volta.

Susanna. Vuol accomodarsi qui un poco? (le offre la sedia)

Candida. E voi?

Susanna. Oh, io prenderò un’altra sedia, (entra in bottega e piglia) una sedia di paglia) S’accomodi qui, che starà meglio. (I) l più recenti editori stampano: le. (2) Così il Masi, il Guastalla ed altri. Nell’ed. Zatta è stampalo la.