Apri il menu principale

Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1915, XX.djvu/380


Della Senna in su le sponde, Tua delizia e tuo decoro. Non negarmi il verde alloro. Ch’io desio di meritar. T^ammenta, o biondo Dio, Quanti del sudar mio divoti pegni Ottenesti finor. Vegliai le notti Per offrirti gl’incensi. A te in tributo I più bei di della mia vita io diedi: E qual ebbi da te grazie, o mercedi? Questo dono or ti chiedo; Sia grazia, o sia mercè, fa che un tuo raggio T^ischiari il mio talento. Fa ch’io piaccia a Parigi, e son contento. Ah che dal del discende T^aggio d’immortai luce. Sento de’ Vati il Duce Che mi favella al cor. Vieni, mi dice, e spera; Qui di clemenza è il regno. T^enditi di onor degno, E ti prometto onor. Traduction de la Cantate en vers blancs. Sainte Divinile du Pinde, Toi qui du feu de l’Harmonie Embrase tous nos coeurs. O Flambeau tout puissant, Doni l’eclat porte la lumiere Dans r ame des Mortels; Heureux soulagement des hommes et des Dieux: Prete à mes voeux ardents une oreille indulgente!