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invece, propende a credere che il Goldoni non ponesse esplicito il nome, perchè quando arrivò in Francia, il suo protettore D’Aumont era adirato col Marmontel: cfr. Rivista bibliogr. della Letterat. ital. Pisa, VII, 1899 p. 45, Può darsi che qualcosa di vero ci sia, non mi pare nella prima ipotesi, ma nella seconda e nella terza. Comunque, lo scherzo della dedica per logogrifo era giustificatissimo, agli occhi del Marmontel e di tutti, per ciò che anche dai Goldoni sappiamo sui logogrifi pubblicati via via dal Mercure de France» e che sembra fossero allora un passatempo in gran voga. (Mem. III, XXXIII).

C. M.


La Casa nova si stampò la prima volta nel 1767 a Venezia, nel t. X dell'edizione Pasquali, e fu l'anno stesso impressa di nuovo a Bologna (a S. Tomaso d' Aquino). Uscì ancora a Torino (Guibert e Orgeas X, 73). a Venezia (Savioli XIII, '74 e Pilleri XIII, 75; Zatta cl. 1, IX,,89; Garbo IX, '96). a Lucca (Bonsignori XIV, '89), a Livorno (Masi XXVI, '92) e forse altrove nel Settecento. — La presente ristampa seguì le due edizioni più accurate, del Pasquali e dello Zatta. Le note a piè di pagina segnate con lettera alfabetica appartengono al Goldoni stesso, quelle con cifra al compilatore di questa raccolta. Valgono per la grafia del dialetto veneziano le solite avvertenze.