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lunque elogio. Nell’epistola precedente ho parlato di Lui, e ho parlato di Versi, di lettere, e di cose attinenti all’onorifica menzione ch’ei si compiace di fare di me e delle mie produzioni. Credo non sarà discaro al Lettore di aver sotto gli occhi i monumenti allegati di sì grand’Uomo, sempre preziosi, quantunque per me solo impiegati. La prima volta adunque, che a me giunsero inaspettate le di lui grazie, fu allora quando il Signor Senatore Albergati m’inviò con sua lettera da Bologna i seguenti versi stampati, a lui trasmessi dall’Autore medesimo.

Vers de M. Voltaire sur les talens Comiques1
de M. Goldoni.

               Eri tout païs on se pique
                    De molester les talens.
                    De Goldoni les Critiques
                    Combattent ses Partisans.
               On ne savait a quel titre
                    On doit juger ses écrits;
                    Dans ce procès on a pris
                    La nature pouf arbitre.
               Aux Critiques, aux Rivaux
                    La nature a dit sans feinte:
                    Tout auteur a ses défauts,
                    Mais ce Goldoni m’a peinte.

Penetrato da sì gentile e cortese modo di esprimersi in mio vantaggio, scrissi allora una lettera a M. Voltaire, ringraziandolo della buona opinione che mostrava aver di me, e del compatimento alle opere mie ed alle mie vessazioni, ed ecco la preziosa risposta ch’ei si è compiacciuto mandarmi, scritta per la maggior parte in lingua nostra italiana, di cui ha egli dato altri saggi, possedendola perfettamente.

  1. Nel testo è stampato Comique.