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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/97


IL MEDICO OLANDESE 91

E dopo aver bevuto quanto mi piace e pare,

Del torto che ricevo, mi verrò a vendicare. (parte)
Guden. Questi è quel pazzo adunque, che fu del foglio autore!
Bainer. Dell’error mio cagione.
Marianna.  Oh fortunato errore!
Guden. Spiacemi che ho sentito, ch’ei di furor s’accese.
Bainer. I pazzi non si temono qui nel nostro paese.
Pensiamo a viver lieti. Giacchè la sorte amica
Uniti ha i vostri cuori, il ciel vi benedica.
Centomila fiorini sarà la vostra dote;
(a madama Marianna)
Vi accetto in casa mia per figlio e per nipote.
Vedervi in altro stato nella salute io godo;
Ecco quel ch’io vi dissi, chiodo discaccia il chiodo.
Il docile consiglio la mente ha persuasa,
Ma non credea che aveste a esercitarlo in casa.
Basta, ne son contento. Il ciel per strade ignote
Il zio rende felice, non men che la nipote;
E il vostro cuor se stesso a medicare apprese,
Colla ragion per guida, dal Medico Olandese.

Fine della Commedia.