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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/81


IL MEDICO OLANDESE 75

Bainer. Questa in certe questioni è la ragion più sana:

È limitato il corso della scienza umana.
Paff. Io son chi sono.
Bainer.  È vero.
Paff.  Testa ho quadrata.
Bainer.  Il so.
Lo divideste il punto?
Paff.  No, lo dividerò. (parte con gravità)
Bainer. Che ne dite? (a monsieur Quden)
Guden.  M’annoiano.
Bainer.  Lasciateci per ora.
(a monsieur Mann)
Mann. Ha quel gran male intorno, e non è morto ancora?
(verso monsieur Guden)
Bainer. È vivo.
Mann.  Morirà. (parte segosamente)
Guden.  Costui mi vuol sentire, (verso mons. Bainer)
Bainer. Il mal come vi tratta?
Guden.  Non so, non saprei dire.
Fuori di me medesimo l’orgasmo ora mi tiene;
Non mi tormenta il male, ma non conosco il bene.
Bainer. Se ascoltandolo meno voi non sentite il male,
Segno è che non è fisico, ma soltanto ideale.
Venghiamo a noi: lasciatemi che termini il mio detto,
E, che vi parli al cuore col più sincero affetto...

SCENA VII.

Pettizz e detti.

Pettizz. Signor... (a monsieur Bainer)

Bainer.  Che tolleranza! par lo facciano apposta.
Che vuoi?
Pettizz.  Manda il Marchese a prender la risposta.
Bainer. Digli che la risposta gliela riserbo a bocca.
Pettizz. E dice un’altra cosa...
Bainer.  Che sofferir mi tocca!