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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/51


IL MEDICO OLANDESE 45

Porne così nell’acqua due, quattro dita, o sei?

Bainer. Signor, mi maraviglio. Se cavalier voi siete,
Mi deste la parola, vo’ che la mantenete.
Marchese. Bainer, un uomo grande siete a comun giudizio.
Alla virtù sia fatto l’enorme sagrifizio.
Potrete al merto vostro vantar per un tributo:
Il marchese Croccante un dì non ha bevuto. (parte)
Bainer. Ma a che siam noi soggetti? Quale destin maledico
Ammalati ci manda per impazzire il medico?
Ecco di noi meschini, ecco il delirio usato:
Dover colle ragioni cozzar coll’ammalato;
E chi non ha quell’arte ch’è necessario avere,
Per secondar l’infermo, tradisce il suo mestiere.
Lungi la soggezione, lungi i rispetti umani;
Franco si parli e schietto coi spiriti più strani.
Sia volgar l’ammalato, sia prence o cavaliero,
L’arte è una sola, e sempre dee prevalere il vero.

Fine dell’Atto Secondo.