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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/50

44 ATTO SECONDO

Di vino di Sciampagna, che avrà sett’anni almeno.

Ho del Toccai1 perfetto.
Marchese.  Bravo.
Bainer.  Del vin di Spagna,
Del vino d’Ungheria, del vino di Bretagna.
Marchese. Bravo, così mi piace: del vin che mi conforti.
Bainer. E poi poco lontano abbiamo il beccamorti.
Marchese. È il cantinier costui?
Bainer.  È quel che favorisce
Gli uomini quando crepano, è quel che seppellisce.
Beviamo allegramente, e poi presto a drittura
In men di quattro giorni si passa in sepoltura.
Marchese. Piano, piano di grazia; ho da morir per questo?
Bainer. O tralasciare il vino, o andarsene ben presto.
Marchese. Bainer, che non vi sia nella medica scuola
Qualche espediente? Almeno una bottiglia sola.
Bainer. Impiegherò ogni studio per consolarvi appieno.
Tralasciate di bere per un sol giorno almeno.
Marchese. Ho una sete terribile. Solo il ber mi consola.
Bainer. Acqua, signor.
Marchese.  Non posso.
Bainer.  Una giornata sola.
Via, per piacer vel chiedo. Il vino ha tal virtù,
Se un dì ve ne astenete, doman vi piace più.
Dopo d’aver bevuto dell’acqua in quantità,
Oh quanto saporito il vin vi riuscirà!
Marchese. Bainer, questa ragione par che mi persuada.
Bainer. (Convien con questi pazzi andar per ogni strada), (da sè)
Dunque si è stabilito.
Marchese.  Una giornata sola.
Bainer. Ma, signor, non mancate.
Marchese.  Vi do la mia parola.
Bainer. Un cavalier non manca.
Marchese.  Ditemi, non potrei

  1. Così è stampato nel testo.