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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/391


LA VEDOVA SPIRITOSA 383

SCENA X.

Don Berto, poi don Anselmo.

Berto. Don Anselmo. (chiamandolo)

Anselmo.  Signore. (ironicamente)
Berto.  Sentiste le ragioni?
Anselmo. Siete un uomo di stucco. Che il ciel me lo perdoni.
(parte)
Berto. Chi tira per di qua, chi tira per di là.
Io che cosa ho da fare? oh bella, in verità.
Tutti mi fanno grazia di dir: siete il padrone.
E all’ultimo, che sono? la rima alla canzone. (parte)

Fine dell’Atto Secondo.