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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/38

32 ATTO PRIMO

E allor che dal mio seno spero smarrito il tedio,

Trovar che al male mio contrasta il mio rimedio.
Marianna. Signor, non vi avrà detto il medico eccellente,
Che possa il vostro male guarir sì facilmente.
Spegner non può sì presto poc’acqua un sì gran foco;
Soglion le medicine oprare a poco a poco.
Non siate uno di quelli che hanno in soffrir dispetto,
Che von con una bibita balzar fuori di letto.
Sanan le medicine sofferte e reiterate.
Via, signor ammalato, curatevi e sperate. (parte)
Guden. Vedo, o di veder parmi, di madama il pensiero.
Sì, medica pietosa, la mia salute io spero.
Se tanto ella somiglia al bel che ho già perduto,
Di pace e di conforto il ciel mi ha provveduto.
Di Bainer mi sovviene quel paragon ch’io lodo:
Chiodo, mi disse il medico, scaccia dall’asse il chiodo.

Fine dell’Atto Primo.