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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/331


IL CAVALIER DI SPIRITO 323

Flavio. Perfida!

Florida.  Disumano!
Gandolfo.  Il servitore è qui. (a don Flavio)
Florida. Son pronti i miei cavalli?
Gandolfo.  Pronti, signora sì.
Flavio. Il mio mantel da viaggio. (al servo che parte)
Florida.  Voi verrete con me.
(a Gandolfo)
Gandolfo. Tutto quel che comanda. (Qualche diavolo c’è).
Servitore. (Torna con il mantello del suo padrone.)
Flavio. Andrò di qua lontano. (prendendo il suo mantello)
Florida.  Chi vi trattiene? Andate.
Flavio. Oh maledetta sorte!
Florida.  Oh donne sfortunate!
Flavio. (Partir mi lascia? Indegna!) (da sè)
Florida.  (Par che vacilli il piede).
(da sè)
Flavio. Donna senza pietade, anima senza fede!
(a donna Florida)
Florida. A me?
Flavio.  Sì a voi, che darmi godendo un rio martello...
Gandolfo. Signor, veda che in terra si strascica il mantello.
Flavio. Eh, del mantel non curo, non curo della vita.
(getta via il mantello)
Morasi una sol volta, facciamola finita.
Mi liberi il mio ferro dall’orrido strapazzo
Di una tiranna ingrata, (caccia la spada, e si vuol ferire)
Gandolfo.  Aiuto.
(fugge via, e fa lo stesso il servitore)
Florida.  Siete pazzo?
(si avventa, e gli leva la spada)
Flavio. Pazzo fui nel dar fede a femmina spietata.
Florida. Colpa è di voi l’affanno che vi tormenta.
Flavio.  Ingrata!
(parte)