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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/308

300 ATTO SECONDO

Chiamasi legalmente un uomo mutilato,

E la mutilazione de’ membri principali
È causa sufficiente per sciogliere i sponsali.
Non sciolgonsi egualmente per un puzzor di fiato,
Per qualche imperfezione scoperta in qualche lato?
Non dico che i sponsali si sciolgan de prœsenti:
Ma in quelli de futuro van sciolti i contraenti.
Florida. Ma un torto manifesto sarà sempre allo sposo.
Claudio. Secondo che l’intende chi cerca il suo riposo.
Può darsi ch’egli stesso per questo vi avvertisca;
Che brami esser disciolto, e dirlo non ardisca.
Credete voi ch’ei voglia andar contro al pericolo,
Sposandosi in tal stato, di rendersi ridicolo?
Conoscerà se stesso, saprà i doveri suoi,
Ma un qualche eccitamento aspettasi da voi.
Florida. Che mi consigliereste di fare in tal periglio?
Claudio. Signora, io non son nato a porgervi consiglio.
E poi di un uom che invano serbovvi un dì l’affetto,
Potrebbe ogni consiglio parere a voi sospetto.
Florida. Non dico che vi creda tutto quel che mi dite;
Ma voglio il parer vostro.
Claudio.  Per obbedirvi, udite.
Io scriverei un foglio a lui con tenerezza,
Spiegando del suo caso il duolo e l’amarezza.
Direi che siete pronta da esser sua consorte,
Che certo l’amerete ancor fino alla morte;
Ma che nel rimirarlo tanto difforme, e tanto,
Sarà perpetuamente cagion del vostro pianto.
Che in vece di godere col sposo i dì felici,
Sarete insiem congiunti due miseri infelici.
Però che dell’amore e dell’impegno ad onta,
A sciogliervi per sempre da lui sarete pronta;
E che lo consigliate per suo, per vostro bene,
Anch’egli dal suo canto a scioglier le catene.
Florida. E s’ei nega di farlo? E se mi chiama ingrata?