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nella nuova edizione che lavorasi per conto mio dal Pasquali, e Le domanderò allora la permissione di trasportarle dal verso alla prosa. Intanto non lascierò di procurarmi novellamente l’onor di servirla. Ella già mi ha favorito di comandarmi due Commedie per l’estate venturo. Le farò, se Dio mi concede vita e salute, le farò col maggior piacere del Mondo; e saranno Sue, sempre Sue, come io sono e sarò sempre con profondissimo ossequio

Di V. E.

Umiliss. Devotiss. Obbligatiss. Servitore
Carlo Goldoni.