Apri il menu principale

Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XIV.djvu/18

12


Fu dunque il disegno ch’io aveva sin da Roma formato, unire a’ miei Mecenati il Nome grande di V. E., dedicandole una Commedia, che e quanto nella mia povertà mi è permesso di fare per dimostrare l’ossequio mio e la mia gratitudine verso chi mi onora, e mi protegge, e benefica.

Ho scelto fra le mie inedite il Medico Olandese, che siccome è stata una di quelle sulla Scena più fortunate, mi lusingo che possa essere dall’E. V. benignamente accolta e sofferta. Spero le riuscirà non discaro il carattere di Monsieur Bainer, sotto di cui potrà Ella ravvisare qual altro cognito Personaggio intesomi sia mascherare1, soltanto che alla Patria di lui, ed alla professione, ed al carattere si compiaccia por mente. Mi do a credere parimenti, che altre due cose in questa Commedia mia le debbano recar piacere: l’una si è l’impostura di alcuni Filosofastri; l’altra il buon sistema della educazione Olandese. Rispetto ai falsi sapienti, non può certamente che divertirla vederli posti in ridicolo, poiché amando Ella le Scienze e le belle Arti, si sarà abbattuta più d’una volta in simili originali, che affettano di sapere e disonorano i Letterati. In quanto poi all’educazione delle Famiglie, che per dir vero in Olanda con accuratezza si osserva, avrà l’E. V. motivo di rallegrarsi, essendo questa la principal cura del di Lei animo, e lo scopo più delicato delle Sue virtuose attenzioni. Iddio Signore benedì la Casa illustre di V. E., concedendole dalla Nobilissima Dama Sposa una sì amabile famigliuola, che innamora a vederla, e che fa sperare aumentata la gloria dell’augusta Patria e dell’eccelso Casato. Vidi io medesimo con quanta amorosa cura e con quale onorato impegno si applica l’E. V. al massimo affare della educazione de’ Figli, ed osservai il mirabile effetto di già prodotto nell’animo e nella Persona del di Lei Primogenito, che in età tenera ancora, mostra uno spirito sì regolato ed un costume sì colto e nobile, che rende a chi lo scorge ammirazione e contento. Dio volesse che i Padri tutti, ed i più nobili specialmente, conoscessero un tal dovere, ed osservassero

  1. Ermanno Boerhaave, di Leida (1668-1738). Si consultino i dizionari storici.