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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/466


SCENA XIX.

Corallina e delti.

Corallina. E così, questa sera non si viene a letto?

Brighella. Signora no. (con sussiego CoRAU-lNA. Oh bella rispostai Signora no!

Brighella. Signora no. (passeggiando)

Corallina. (Costui ha qualche cosa per il capo), (da se) Il padrone è a letto?

Brighella. Signora no. (come sopra)

Corallina. Si potrebbe dirlo con un poco più di buona grazia. (Brighella prende il tabacco, e non risponde) (Che diavolo ha costui questa sera? Dubito che sia briaco), (c/a «è) Avete cenato?

Brighella. Signora sì. (come sopra)

Corallina. Dove?

Brighella. Non lo so.

Corallina. Non lo so? A me si dice non lo so?

Brighella. Oh bella ! Siora sì. A vu se dise, non lo so.

Corallina. (Oh, è briaco senz’altro ; non mi ha mai risposto così). (da 3è)

Brighella. (Voio un poco principiar a parlar da omo), (da sé)

Corallina. Si può sapere, perchè non me lo volete dire?

Brighella. No conto i fatti del me padron.

Corallina. Me li avete detti tante altre volte.

Brighella. Ho fatto mal, e no i dirò più.

Corallina. Sì, non li direte più, perchè siete d’accordo, perchè siete un briccone, un discolo come lui ; gli farete il mezzano : la Marchesina avrà qualche cameriera. Il padrone colla padrona, il servitore colla serva. Ma se me n’ accorgo, giuro al cielo, se me n’ accorgo, povero voi, povero voi !

Brighella. (Adess el saria el tempo de principiar). (da sé)

Corallina. Non lo so! Non conto i fatti del padroni Pezzo di asino.

Brighella. A mi?

Corallina. A voi.