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450 ATTO PRIMO

SCENA XIX.
Corallina e detti.

Corallina. E così, questa sera non si viene a letto?

Brighella. Signora no. (con sussiego)

Corallina. Oh bella risposta! Signora no!

Brighella. Signora no. (passeggiando)

Corallina. (Costui ha qualche cosa per il capo). (da sè) Il padrone è a letto?

Brighella. Signora no. (come sopra)

Corallina. Si potrebbe dirlo con un poco più di buona grazia. (Brighella prende il tabacco, e non risponde) (Che diavolo ha costui questa sera? Dubito che sia briaco). (da sè) Avete cenato?

Brighella. Signora sì. (come sopra)

Corallina. Dove?

Brighella. Non lo so.

Corallina. Non lo so? A me si dice non lo so?

Brighella. Oh bella! Siora sì. A vu se dise, non lo so.

Corallina. (Oh, è briaco senz’altro; non mi ha mai risposto così). (da sè)

Brighella. (Voio un poco principiar a parlar da omo). (da sè)

Corallina. Si può sapere, perchè non me lo volete dire?

Brighella. No conto i fatti del me padron.

Corallina. Me li avete detti tante altre volte.

Brighella. Ho fatto mal, e no i dirò più.

Corallina. Sì, non li direte più, perchè siete d’accordo, perchè siete un briccone, un discolo come lui; gli farete il mezzano: la Marchesina avrà qualche cameriera. Il padrone colla padrona, il servitore colla serva. Ma se me n’accorgo, giuro al cielo, se me n’accorgo, povero voi, povero voi!

Brighella. (Adess el saria el tempo de principiar). (da sè)

Corallina. Non lo so! Non conto i fatti del padroni Pezzo di asino.

Brighella. A mi?

Corallina. A voi.