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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/362


Pantalone. Mo una gran poltroneria !

Corallina. (Signora Rosaura, venite con me, che la signora ma- dre vi aspetta). (piano a Rosaura)

Rosaura. Vengo.

Pantalone. Coss’ è ? Dove andeu ?

Rosaura. Vado...

Corallina. ^ E venuta la sarta, che le ha da provar un busto (’).

Rosaura. E venuta la sarta? (a Corallina)

Corallina. Sì, la sarta ; andiamo. (Oh che gnocchetta !) (da sé)

Rosaura. Ma che busto mi ha da provare? (a Corallina)

Corallina. Il busto color di rosa, colla guarnizione (2) (col diavo- lino che vi porti). (piano a Rosaura)

Rosaura. Andiamo. Io non so nulla.

Pantalone. Come ! No la sa gnente ! Chi ghe lo fa sto busto ?

Corallina. Sua madre, sua madre. Sì, sua madre. (parte, conducendo Rosaura)

Pantalone. Basta, no me fido gnanca de sta cameriera. La ti- rerò via de qua, la metterò in liogo seguro ... Oh manco mal, xe qua el sior Ottavio ... Via (3) bel bello, senza pressa (a).

SCENA X.

Ottavio in veste da camera, berretta e pianelle, a passo a passo; e detto.

Ottavio. Oh, non voglio che il signor Pantalone s’ incomodi : son qua io. Quattro passi più, quattro passi meno, non m importa. Non guardo a incomodarmi, quando si tratta del signor Pan- talone.

Pantalone. Caro sior Ottavio, me despiase del vostro desturbo; sarave vegnù mi, ma siccome avemo da parlar colla putta ...

Ottavio. Ma perchè stiamo in piedi? Sediamo. Ehi. (chiama (a) Fretta. (1) Bett. e Pap.: bustino. (2) Belt. e Pap. aggiungono: colle maniche, colle alette. (3) Bett. e Pap. aggiungono: aJasiello.