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320 ATTO TERZO

SCENA XIX.
Piazza con un terrazzino.
Rosaura, Beatrice e Pantalone sul terrazzino.

Il Generale da un lato della scena. Le truppe marciano in ordinanza. Don Sancio alla testa. Un Alfiere colla bandiera. Don Garzia alla coda. Dopo breve marcia, il Maggiore fa fermare le truppe, e le fa presentar l’armi.

SCENA XX.
Don Alonso e detti.

Alonso. Signore. (al Generale)

Generale. Don Sancio mi ha parlato di voi. Non volete più servire?

Alonso. Vi supplico del mio congedo.1

Generale. Dovreste chiedere l’avanzamento, non il congedo.

Alonso. Altri vi sono più di me meritevoli.

Generale. Pensateci.

Alonso. Vi ho pensato, signore.

Generale. Ebbene?

Alonso. Vi supplico per la mia libertà.

Generale. Amor vi seduce.

Alonso. È troppo amabile un tal seduttore.

Generale. Vi pentirete.

Alonso. Pazienza.

Generale. Vostro zio piange la vostra perdita.

Alonso. Piangerei più di lui, s’io perdessi il mio cuore.

Generale. Siete giovine.

Alonso. È vero.

Generale. Non avete imparato a pensare.

Alonso. Imparerò col tempo.

Generale. Sarà tardi.

Alonso. Pazienza.

  1. Segue nell’ed. Pap.: «Gen. Vi spaventa la guerra? Alon. Le vostre truppe vi faran fede del mio coraggio. Gen. Dovreste chiedere ecc.».