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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/236


Pantalone. Songio troppo vecchio?

Corallina. Oh giusto ! Se el xe bello co fa un fior.

Pantalone. Ah! Ve par che sia ancora in stato?

Corallina. E come!

Pantalone. Me deu parola?

Corallina. Senz’altro.

Pantalone. Deme la man.

Corallina. Sior sì, la man e tutto quel ch’el voi.

Pantalone. Sarò vostro mano.

Corallina. Sarò so muggier.

Pantalone. Rancure la roba, parecchie tutto, e domattina voi che se la batterne.

Corallina. E siora Rosaura?

Pantalone. L’ho maridada anca eia.

Corallina. Con chi?

Pantalone. Col sior Lelio. Credeu che la starà ben?

Corallina. Con quel gnocco la starà da regina.

Pantalone. Ah, bisogna che vaga. Corallina no più gastalda, ma novizza. Arrevéderse, cara.

Corallina. Sior patron ...

Pantalone. No più paron.

Corallina. Sior novizzo.

Pantalone. Sì ben, sior novizzo.

Corallina. Mi ghe voi dir sior mano.

Pantalone. Ma zitto fin che la xe fatta, che nissun sappia gnente.

Corallina. Oh, mi no parlo.

Pantalone. Domattina mandemo via tutti. Femo le nostre cos- sette tra de nu. Se sposemo, e andemo in un liogo, dove che gnanca el diavolo ne trova fora.

Corallina. Dove anderemio?

Pantalone. Vedere, cara, vedere, ma zitto.

Corallina. Zitto.

Pantalone. Cara muggier.

Corallina. Caro mano.

Pantalone. Vien zente ... Oh gastalda, fa pulito.