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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/541


ATTO TERZO.

SCENA PRIMA.

Notte. Camera di Rosaura con lumi. RosAURA, poi Corallina.

Rosaura. Povera me! io sono in un mare eli confusioni. Mio padre mi spaventa, Florindo mi sta nel cuore, e Corallina mi fa esser gelosa.

Corallina. (Se questo colpo mi riesce, sono la più brava donna del mondo. Vi vogliono tre piccole cose: arte, adulazione e franchezza). (s’avanza)

Rosaura. (Eccola; non ho cuor di mirarla). (da sé)

Corallina. Che vuol dire, signora Rosaura, vi voltate in là quando mi vedete? Vi sono odiosa a tal segno?