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LA DONNA VENDICATIVA 523

Corallina. Datemi quella spada.

Ottavio. No.

Corallina. Ehi! ricordatevi che ho la pistola.

Ottavio. Mettetela fuori contro di lui, e non contro di me.

Lelio. Che pistola? Mi userete qualche superchieria? Non sarebbe maraviglia, che la tentasse un villano come voi siete.

Ottavio. Villano a me? (arrabbiato)

Corallina. Il giuramento. (Ottavio freme) Via, signor Lelio, calmate le vostre collere. La signora Rosaura sarà vostra sposa. Son donna; ma potete di me fidarvi.

Lelio. Sì, mi fiderò più di voi, che di quel cabalone.

Ottavio. Temerario! (arrabbiato)

Corallina. Il giuramento, dico.

Ottavio. Uh! (getta la spada, e va via correndo)

Lelio. È pazzo!

Corallina. Venite con me, se vi preme la signora Rosaura.

Lelio. Ma come è andata la cosa del signor Florindo?

Corallina. Venite, e tutto vi narrerò.

Lelio. Sì, andiamo.

Corallina. Insieme non va bene. Precedetemi, che ora vi seguo.

Lelio. Sì, come volete. Purchè Rosaura sia mia, arrischierò anche la vita. (parte)

SCENA XIII.
Corallina sola.

Voglio tentare quest’altra strada per vendicarmi. Non ho piacer maggiore della vendetta. Florindo, Rosaura e Beatrice saranno sempre nemici miei, e son disposta ad unire anche al numero de’ miei nemici il padrone medesimo, se non vorrà secondarmi sino al termine delle mie vendette.

Fine dell’Atto Secondo.