Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/513


LA DONNA VENDICATIVA 497


fanciulla, temo che non1 la sgridi. Non so che fare. Non vorrei dar tempo a Corallina, non vorrei che il signor Ottavio si pentisse. Farò così: anderò a ritrovare un parente o un amico, con un notaro. Tornerò avanti sera, e si concluderà prestamente. Ve la darò, ve la darò, è tempo futuro. In materia di matrimonio, ci vuole il tempo presente; il futuro non conclude, ed il preterito non può servire. (parte)

SCENA XI.
Corallina, poi Ottavio.

Corallina. Florindo mi ha ingannata, Florindo mi ha tradita; ma se crede sposar Rosaura, s’inganna assolutamente. No, non l’averà, non l’averà, se credessi di dover io precipitarmi per tutto il tempo di mia vita.

Ottavio. Vi cerco, vi cerco, e non vi trovo mai.

Corallina. Son qui, signor padrone, sono a’ suoi comandi.

Ottavio. La sapete la nuova?

Corallina. Che nuova, signore?

Ottavio. Ho maritato Rosaura.

Corallina. Quando?

Ottavio. Poco fa.

Corallina. Con chi?

Ottavio. Con un tale Florindo degli Aretusi.

Corallina. Signore, voi mi dite una cosa ch’io non la posso credere.

Ottavio. Egli stesso è venuto a domandarmela.

Corallina. Non sarà così.

Ottavio. Come, non sarà così? Quando lo dico io, non mi si dice non sarà così.

Corallina. V’ha domandato la figlia?

Ottavio. Signora sì.

Corallina. Oh che briccone!

  1. Pasq.: lui.