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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/408


SCENA V.

Beatrice e Corallina.

Beatrice. Via, che cosa ti ha detto il signor Ottavio ?

Corallina. Ha picchiato, ero in camera vostra che rifacevo il letto, e non Tho sentito.

Beatrice. Sei una balorda.

Corallina. E venuto su come un diavolo, e mi ha detto, che tu sia maledetta.

Beatrice. Te lo meriti.

Corallina. Io gli ho risposto : Non vede ? Rifaccio il letto della padrona.

Beatrice. Sempre scuse.

Corallina. Ed egli ha detto : Sia maledetta anche la tua padrona.

Beatrice. Indegna ! Non può essere.

Corallina. L’ha detto in coscienza mia.

Beatrice. Vattene, o ti rompo il capo.

Corallina. Eccolo; lo sostenò in faccia sua.

SCENA VI.

Ottavio e le suddette.

Beatrice. Che motivo avete voi di maledirmi ? (ad Ottavio)

Ottavio. E subito lo viene a riportare. (a Corallina)

Corallina. Parli bene, se non vuole che si riporti.

Beatrice. Voi dunque mi avete maledetta ?

Ottavio. Eh, compatitemi : non so nemmeno io che cosa mi abbia detto. Venivo a casa con premura per darvi una buona nuova, e mi hanno fatto battere un quarto d’ora : avrei maledetti anche tutti li miei parenti.

Corallina. Guardate se queste sono cose d’ andar in collera !

Beatrice. Maledire una donna, che ha per voi tanta stima ?

Ottavio. Ma se l’ ho detto senza riflettere a quello che mi di- cessi. Signora Beatrice, ho da darvi una buona nuova.

Beatrice. La nuova veramente è bellissima.