Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/408

394 ATTO PRIMO

SCENA V.
Beatrice e Corallina.

Beatrice. Via, che cosa ti ha detto il signor Ottavio?

Corallina. Ha picchiato, ero in camera vostra che rifacevo il letto, e non l’ho sentito.

Beatrice. Sei una balorda.

Corallina. È venuto su come un diavolo, e mi ha detto, che tu sia maledetta.

Beatrice. Te lo meriti.

Corallina. Io gli ho risposto: Non vede? Rifaccio il letto della padrona.

Beatrice. Sempre scuse.

Corallina. Ed egli ha detto: Sia maledetta anche la tua padrona.

Beatrice. Indegna! Non può essere.

Corallina. L’ha detto in coscienza mia.

Beatrice. Vattene, o ti rompo il capo.

Corallina. Eccolo; lo sosterrò in faccia sua.

SCENA VI.
Ottavio e le suddette.

Beatrice. Che motivo avete voi di maledirmi? (ad Ottavio)

Ottavio. E subito lo viene a riportare. (a Corallina)

Corallina. Parli bene, se non vuole che si riporti.

Beatrice. Voi dunque mi avete maledetta?

Ottavio. Eh, compatitemi: non so nemmeno io che cosa mi abbia detto. Venivo a casa con premura per darvi una buona nuova, e mi hanno fatto battere un quarto d’ora: avrei maledetti anche tutti li miei parenti.

Corallina. Guardate se queste sono cose d’andar in collera!

Beatrice. Maledire una donna, che ha per voi tanta stima?

Ottavio. Ma se l’ho detto senza riflettere a quello che mi dicessi. Signora Beatrice, ho da darvi una buona nuova.

Beatrice. La nuova veramente è bellissima.