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A SUA ECCELLENZA

IL SIGNOR

GIO. BATISTA CATTANEO

del fu Eccellentissimo Sig. Niccolò

PATRIZIO GENOVESE1.


MOLTE sono le grazie ed i benefizj, che ho ricevuti dall’amorosissimo Signore Agostino Connio, mio Suocero, ma il maggiore fra questi si è l’aver io col suo mezzo il patrocinio dell’E. V. acquistato. Egli, che gode l’avvantaggio della di Lei protezione, ha ottenuto dal di Lei animo generoso un luogo per me fra gli umili servi suoi, e perchè meglio conosca il pregio del benefizio, mi ha provveduto di maravigliose notizie intorno ai pregi altissimi dell’E. V. e della sua Nobilissima Casa. Alle voci rispettose e sincere del Suocero mio intesi dopo far eco da cento altre che da costì derivano, portando anche tra noi la fama le antiche glorie della di Lei Famiglia, e quelle recenti della di Lei sì illustre persona. Fra gli altri stimoli al desiderio mio di rivedere codesta Serenissima Dominante, il più forte, il più veemente è quello di presentarmi all’E. V., mio novello benignissimo Protettore, per ammirar da vicino quei pregi in Lei, che ora venero di lontano. Ma poichè i sofferti incomodi e le successive combinazioni dello stato mio non mi hanno permesso, nè mi permettono presentemente di farlo 2, conviemmi differire a me medesimo un tal onore; ma almeno con quest’umile riverente foglio vuò pubblicare al mondo l’acquisto da me ora fatto di un sì eccelso, di un sì magnanimo Mecenate.

  1. Questa lettera di dedica fu stampata la prima volta nel 1755, nel t. VIII (falsam. 1754) dell’ed. Raperini di Firenze.
  2. Doveva il Goldoni recarsi a Genova nella primavera del 1754, con la compagnia dei comici di S. Luca, ma si ammalò a Modena (vol. VI della presente Edizione. p. 355). Vedi anche più sotto.