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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/375



mento delle cose necessarie, cioè mobili, lumi, servitù, libri e carta ecc. ". 5. " Che sia proibita per sempre la introduzion delle donne, acciò non nascano scandali, dissensioni, gelosie e cose simili ". 6. " Che l’avanzo del denaro che non si spendesse, vada in una cassa in deposito, per socconere qualche povero vergo- gnoso ". 7. " Che se qualcheduno della compagnia caderà in qualche disgrazia, senza intacco della sua riputazione, sia assististo dagli altri, e difeso con amore fraterno ". 8. " Chi commetterà qualche delitto o qualche azione in- degna, sarà scacciato dalla compagnia ". 9. (E questo el xe el più grazioso, el più comodo de tutti). " Che sieno bandite le cerimonie, (l) i complimenti, le affettazioni : (2) chi vuol andar vada, chi vuol restar resti ; e non vi sia altro saluto, altro cornplimento che questo : amicizia, ami- cizia ". Cossa ghe par? Eia una compagnia adorabile?

Flamminio. Sempre più mi consolo di esservi stato ammesso.

SCENA V.

Brighella e detti.

Brighella. Signori, co le comanda, è in tavola. (parte)

Pantalone. Andemo.

Flamminio. Favorite. (/a cenno che vada prima)

Pantalone. Vedeu? Queste le xe freddure contra el capitolo ul- timo. Chi xe più vicini alla porta, va fora prima dei altri. Senza complimenti. Amicizia. (parte)

Flamminio. Oh bella cosa ! Oh bellissima cosa ! (parte)

Lelio. Andiamo, amici. La rabbia che ho avuto con mia moglie, mi ha fatto venire un appetito terribile. (parte)

Ottavio. Io mangio sempre bene ugualmente, perchè rido di tutto, e non m’inquieto mai. (parte (I) Pap. aggiunge: i hrindesi. (2) Segue nel!’ ed. Pap.: che a laOola chi ha fame, se ne prenda : chi ha sete, beva : chi vuol andar ecc.