Apri il menu principale

Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/374


ì quali mettendone in vista per qualcossa de grande, i ne vo- rave precipitar.

Leandro. Queste cose gliele ho dette ancor io, e non me le ha egli volute credere.

Ottavio. Sì, tutto il mondo è persuaso che la nostra unione abbia qualche mistero. Questo è un effetto della superbia degli uomini, li quali vergognandosi di non sapere, danno altrui ad intendere tutto quello che lor suggerisce la fantasia stravolta, sconsigliata e maligna.

Lelio. A tavola questa sera vedrete tutte le nostre maggiori incom- benze. Chi trincia (0, chi canta, chi dice delle barzellette, e chi applica seriosamente a mangiar di tutto, la qual carica, inde- gnamente, è la mia.

Florindo. Saprete che qui non è permesso alle donne l’ intervenirvi.

Flamminio. e vero ; ed esse appunto sono quelle che fanno assai mormorare di voi, e dicono che vi è dell’ arcano.

Pantalone. Coss’è sto arcano? Qua no se fa scondagne, no se dise mal de nissun, ne se offende nissun. Ecco qua i capitoli della nostra conversazion. Sentì se i poi esser più onesti, sentì se ghe xe bisogno de segretezza. 1 . " Che non si riceva in compagnia persona che non sia onesta, civile e di buoni costumi ". 2. " Che ciascheduno possa divertirsi a suo piacere in cose lecite e oneste, virtuose e di buon esempio " . (2) 3. " Che si facciano pranzi e cene in compagnia, però con sobrietà e moderatezza; e quello che eccedesse nel bevere, e si ubbriacasse, per la prima volta sia condannato a pagar il pranzo o la cena che si sarà fatta, e la seconda volta sia scac- ciato dalla compagnia ". 4. " Che ognuno debba pagare uno scudo (3) per il manteni- (I) Pap.: Chi apre una bottiglia, chi scopre un piatto, chi trincia ecc. (2) Segue nell’ed. Pap.: « 3. Che non si possa giocare a oerun gioco d’invito, ma solo a giuochi in- nocenti per puro divertimento, e al più di mezzo paolo la partita. 4. Che ciascheduno abbia da applicarsi a qualche arte o a qualche scienza, comunicando agli altri quei lumi che averà acquistato leggendo. 5. Che ogni giorno di riduzione debba uno della compagnia proponer qualche dubbio o economico, o mercantile, o scientifico, sopra il quale ciascheduno dica la sua oppinione ». (3) Pap. aggiunge : il mese.