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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/351


Beatrice. Oh, che non s’ incomodi.

Corallina. Tornerà domani.

Florindo. Tornerò per obbedirvi. Ma vi prego, abbiate pietà di me. (parte

SCENA VIII.

Beatrice, Rosaura e Corallina.

Rosaura. Non vorrei che si disgustasse.

Corallina. Eh non dubitate, che tornerà.

Rosaura. Che cosa avete da dirmi ?

Beatrice. Dove sono le chiavi?

Corallina. Eccole.

Rosaura. Che chiavi?

Corallina. Zitto. Le chiavi della casa segreta. Una della porta di strada, l’altra dell’ appartamento.

Beatrice. Andiamo, andiamo. (a Corallina)

Rosaura. Voglio venire ancor io.

Beatrice. A voi non è lecito. State in casa, e vi diremo tutto.

Rosaura. Cara signora madre ...

Beatrice. No, vi dico. Andiamo, Corallina. (parte

SCENA IX.

Rosaura e Corallina.

Rosaura. Cara Corallina ...

Corallina. Non dubitate. Andrò io, vi saprò dir tutto.

Rosaura. Quelle chiavi, come le avete avute?

Corallina. Le ho buscate a vostro signor padre.

Rosaura. Quando?

Corallina. Non avete veduto il lazzo del caffè ? Allora ...

Rosaura. Voglio venire ancor io.

Corallina. La signora madre non vuole.

Rosaura. Corallina, se tu mi vuoi bene ... aa