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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/341


ATTO SECONDO.

SCENA PRIMA.

Camera in casa di Lelio, con tavolino su cui ewi il di lui vestito. Eleonora sola. Oh che bestia è quel mio marito! Con lui non si può parlare. Subito alza la voce (I). Ma gridi, strepiti, faccia quanto sa e quanto vuole, mi ha da dire quel che si fa in quella casa, o me ne vado a star con mia madre. Mi dispiace che sul più bello è venuto il fattore! Non ho potuto dirgli l’animo mio; ma anderà via il fattore, e mi sfogherò. Frattanto, giacche qui è il vestito che Lelio aveva attorno questa mattina, voglio (I) Pap. aggiunge: e si dilllta d’alzar le mani.