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LE DONNE CURIOSE 309

Pantalone. Amicizia.

Lelio. Amicizia. (fanno lo stesso)

Pantalone. Amicizia.

Leandro. Amicizia. (tutti dicono amicizia, e si abbracciano)

Pantalone. Sali, patroni, che xe sonà mezzo zorno?

Florindo. e ora che ce ne andiamo.

Ottavio. Florindo, volete venire a pranzo con me?

Florindo. Riceverò le vostre grazie.

Pantalone. Patroni, quando se fa ste nozze? (a Florindo ed Ottavio)

Florindo. Io dipendo dal signor Ottavio.

Ottavio. Si faranno presto1).

Lelio. Questa sera vorressimo cenare in compagnia; ci favorirete voi al solito? (a Pantalone)

Pantalone. Volentiera. Quanti saremio?

Lelio. Qui siamo in cinque.

Pantalone. Benissimo; provvederò mi, parecchierò mi. Se goderemo, staremo allegri.

Ottavio. Oh, andiamo. Signor Pantalone, amicizia.

Pantalone. Amicizia. (si abbracciano e si baciano)

Ottavio. Amicizia.

Lelio. Amicizia. (come sopra)

Leandro. Amicizia.

Florindo. Amicizia. (come sopra)

Pantalone. Amicizia.

Florindo. Amicizia.

Lelio. Amicizia.

Leandro. Amicizia. (Lelio, Ottavio, Florindo e Leandro partono)

SCENA III.
Pantalone, poi Brighella.

Pantalone. Mi, co son coi mi amici, vegno tanto fatto2! Brighella, dove xestu?

Brighella. Son qua, sior padron.

  1. Pap.: assai presto.
  2. Vol. II, pp. 47 e 552.