Apri il menu principale

Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/295


LA LOCANDIERA 283

Fabrizio. (Brava; ora vedo che la mi vuol bene). (da se)

Conte. Sì, vi capisco e vi lodo. Me n’anderò, ma dovunque io sia, assicuratevi della mia stima.

Marchese. Ditemi: avete voi perduta una boccettina d’oro?

Mirandolina. Sì signore.

Marchese. Eccola qui. L’ho io ritrovata, e ve la rendo. Partirò per compiacervi, ma in ogni luogo fate pur capitale della mia protezione.

Mirandolina. Queste espressioni mi saran care, nei limiti della convenienza e dell’onestà. Cambiando stato, voglio cambiar costume; e lor signori ancora profittino di quanto hanno veduto, in vantaggio e sicurezza del loro cuore; e quando mai si trovassero in occasioni di dubitare, di dover cedere, di dover cadere, pensino alle malizie imparate, e si ricordino della Locandiera.

Fine della Commedia.