Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/190

180

Pantalone. E ve porterò el vostro aver.

Rainmur. Non ne dubito.

Pantalone. Mi no li posso portar. Oe, gh’è nissun de là?

SCENA XII.
Brighella e detti.

Brighella. Signor.

Pantalone. Agiuteme.

Brighella. Coss’è?

Pantalone. Bezzi.

Brighella. Bezzi?

Pantalone. Sì, caro Brighella. Bezzi. Andemo a pagar.

Brighella. Sia ringrazià el cielo. Gh’ho tanto gusto, come se se trattasse de mi.

Pantalone. Andemo, andemo. No so dove star dalla consolazion. (via)

Brighella. I pesa. I denari pesa, ma i debiti pesa più. (via)

Rainmur. Non si può fare servizio di minor peso, quanto quello di prestar il denaro quando è sicuro, e molto più quando vi sia l’onesto profitto.

SCENA XIII.
Madamigella Giannina, Beatrice e monsieur Rainmur.


Madamigella. Signor zio.

Rainmur. Nipote.... madamigella. (a Beatrice, salutandola gentilmente)

Beatrice. Vi son serva.

Madamigella. Sento che non partirete più così presto.

Rainmur. No. L’andata è sospesa.

Beatrice. Ed io ho sentito con giubilo, che la vostra buona amicizia abbia consolato mio padre.

Rainmur. Sì, l’ho fatto per lui, e l’ho fatto ancora per voi. (ridente)

Beatrice. Per me, signore?