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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/125


Corallina. È un pezzo che mi dite ve li darò, ma non si ve- dono venir avanti.

Pantaloncino. Voleu el prò, o voleu el capital ? Se volè el ca- pital, ve lo dago.

Corallina. Voglio tutto quel che mi viene.

Pantaloncino. Via; cossa ve vien?

Corallina. Centocinquanta ducati di capitale, e trenta dei frutti.

Pantaloncino. No volè altro?

Corallina. Questo, e non altro.

Pantaloncino. Certo, certo, no volè altro?

Corallina. Signor no, non voglio altro.

Pantaloncino. Ah cagna, ah sassina!

Corallina. Perchè mi dite così?

Pantaloncino. Perchè ti m’ha roba el cuor.

Corallina. Eh, che non ho bisogno di zannate. Voglio i miei denari.

Pantaloncino. Sì, cara, ve li darò.

Corallina. Tanti anni che servo in questa casa ; mi sono avanzata centocinquanta ducati, a forza di stenti e di fatiche, e con tante belle promesse me li levate dalle mani, e mi assassinate così? Son una povera donna, li voglio; lo dirò al padrone, ricorrerò alla Giustizia. Sia maledetto quando vi ho creduto, quando ve li ho dati, quando vi ho conosciuto.

Pantaloncino. Corallina. (con vezzo)

Corallina. Il diavolo che vi porti.

Pantaloncino. Voleu i vostri bezzi?

Corallina. Voglio il mio sangue.

Pantaloncino. Voleu el prò, o voleu el capital? (con caricatura)

Corallina. Tutto voglio, tutto.

Pantaloncino. Tutto?

Corallina. Sì; tutto.

Pantaloncino. Ah barona, ve!

Corallina. Non mi fate montare in bestia.

Pantaloncino. Sentì mo sto quaggiariol (0 ? (fa suonar le monete nella borsa (1) Quagliere. Più comunemente quaggiarola. V. Boerìo.