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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/104


SCENA XV (1).

Mons. Rainmere, Madamigella Giannina e Beatrice.

Beatrice. Ed io resterò qui senza mio fratello ? (2)

Rainmere. No, madamigella. (ridente)

Beatrice. Ma ... dunque ...

Rainmere. Voi verrete in Olanda con noi.

Beatrice. Davvero?

Rainmere. Se vorrete...

Madamigella. Oh vena, verrà.

Beatrice. Oh verrò, verrò.

SCENA ULTIMA.

Pancrazio, Giacinto e detti.

Pancrazio. Sì figlio, fa tutto quello che vuoi.

Rainmere. Signor Pancrazio ...

Pancrazio. Mio figlio m’ha detto tutto.

Beatrice. Ma non vi avrà detto, signor padre, che io pure an- derò in Olanda con lui.

Pancrazio. Tu? come?

Beatrice. Colle nozze di monsieur Rainmere.

Pancrazio. Dici davvero?

Rainmere. Se vi contentate.

Pancrazio. Perchè non devo contentarmi? Una fortuna di questa sorta vorreste che io non l’ approvassi?

Rainmere. A vostra figlia quanto darete di dote?

Pancrazio. La dote che ha avuto sua madre, è stata sedicimila ducati. Questi li darò ancor a lei, ma con un poco di tempo.

Rainmere. Il denaro di mia nipote lo tengo io. S’ella è con- tenta dei sedicimila ducati, faremo un giro e due contratti.

Pancrazio. Ed io a lei li assicurerò sopra i miei effetti. (I) Se. XVI nell’ed. Paper. (2) Pap.: qui sconsolata?