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più. E può bramarsi di più, oltre la vostra protezione? Sì, evvi l’approvazione vostra, la quale, siccome dal vostro sapere deve sinceramente dipendere, ottenuta che s’abbia, basta sola a rendere famoso e chiaro qualunque fortunato Scrittore.

Ho io pertanto questa vostra approvazion conseguita? Voi benignamente mi lusingaste che sì. Soffriste tutte le sere le mie Commedie al Teatro, e nelle repliche di esse con sempre eguale bontà osservaste non solo Voi, ma eccitaste ad osservar anche gli altri l’attenzione e il silenzio. E in casa mi concedeste di potervi leggere alcuna di esse Opere mie, e questa precisamente, che ora ardisco di presentarvi, il Teatro Comico intitolata, prima di esporla sulle scene (dubitando io con ragione dell’esito, per essere prefazione di Commedie, più che Commedia), la sottoposi al savissimo giudizio vostro e Voi vi compiaceste di approvarla, animandomi a darla al pubblico e presagendomi quel fortunato incontro, ch’essa in fatti ebbe in Milano.

Ad onta di tutto questo, lo cognizion di me medesimo non cessa di farmi credere che nel vostro compatimento abbiavi la maggior parte la vostra bontà, la quale non sa rendere chicchessia sconsolato, ma in ogni guisa, o sia che delle povere fatiche mie piacer prendiate, o che la vostra benignità nasconda a Voi medesima i miei difetti, sarà sempre per me gloriosa e vera felicità l’essere da Voi in pari modo compatito e protetto.

Se io consacro a Voi, NOBILISS. DAMA, il mio Teatro Comico, che vale a dire quella Commedia in cui ho procurato di dare un’idea del modo mio di pensare; e se Voi non solo vi degnate permettere che in fronte vi ponga il venerabile nome vostro, ma della vostra approvazione l’avete preventivamente creduta degna, vengonsi ad autenticare per vere ed infallibili tutte le massime e le direzioni da me proposte per far rivivere, come so e come posso, la Commedia in Italia.

Voi siete quella Dama, che per grandezza gareggia colle principali di Europa, tanto ricca di beni di fortuna, quanto di virtù e di sapere, onde e per tutto questo, e per la rara vostra esemplar saviezza, moderazione e prudenza, siete venerabile nella