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LA BUONA MOGLIE 577

Ottavio. Anzi benissimo.

Catte. Farò soppa con un poco de pan.

Ottavio. Quel che volete, siete voi la padrona.

Catte. Quanto me darala per el zendà?

Ottavio. V’ho detto che vi darò...

Brighella. Lustrissimo, l’è qua la padrona. (si ritira)

Ottavio. Poter del mondo! Nascondetevi, per amor del cielo. Se vi trova qui, poveretta voi.

Catte. Dove m’hogio da scender?

Ottavio. In quel camerino. Non v’è pericolo ch’ella vi vada.

Catte. La me daga...

Ottavio. Presto, nascondetevi.

Catte. I ducati per el zendà...

Ottavio. Andate, che vi venga la rabbia.

Catte. E sto vin...

Ottavio. Il diavolo che vi porti.

Catte. Oh povereta mi! (va nella camera)

Ottavio. Presto, presto (mette i denari nella borsa1)), che la signora Marchesa non li veda.

SCENA XV.
La marchesa Beatrice, il marchese Ottavio e Catte nascosta.

Ottavio. Ben venuta la signora Marchesa.

Beatrice. Ben trovato il signor Marchese.

Ottavio. E bene, com’è andata?

Beatrice. Il solito destino. Li ho persi tutti.

Ottavio. Buon pro le faccia.

Beatrice. Buon pro faccia a lei, che si divertisce col vino di Cipro.

Ottavio. Che vuol fare! Mi sentiva lo stomaco debole, voleva un poco ristorarmi.

Beatrice. Seguiti, mangi pure la sua zuppa.

  1. Sav. e Zatta: in tasca.