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LA PUTTA ONORATA 475

ATTO TERZO.
SCENA PRIMA.
Camera in casa del Marchese con tavolino e lumi.
La marchesa Beatrice e Scanna usuraio.

Beatrice. Venite, signor Scanna, venite in questa camera, che parleremo con più libertà.

Scanna. Mi vegno dove che la comanda.

Beatrice. Ho premura di venti zecchini. Gli ho perduti al gioco su la parola. Mio marito non me li vuol dare; ed io, che sono una dama d’onore, voglio in ogni forma pagare.

Scanna. Benissimo, la gh’ha rason. Ma come vorla che femo a trovar sti vinti zecchini?

Beatrice. Far un pegno.

Scanna. Gh’ala zoggie?