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300 ATTO PRIMO


timento, non così familiare a tutti, e non così facile da porsi in esecuzione. Ma torna il cameriere.

Rosaura. E seco vi è il Milord. Egli al certo non perde tempo.

Marionette. Gl’Inglesi hanno poche parole e molti fatti.

Rosaura. La loro troppa serietà non mi piace.

Marionette. Sì: ogni quarto d’ora dicono dieci parole.

Rosaura. Introduci l’Inglese e poi va a frullare1 la cioccolata.

Marionette. Intanto passerò il tempo con Arlecchino.

Rosaura. Non gli dar confidenza.

Marionette. Eh, so vivere anch’io. Sono francese e tanto basta2. (parte)

SCENA VI.
Rosaura, poi Milord.

Rosaura. Se Milord avrà per me de’ sentimenti convenevoli al mio carattere, non ricuserò d’ammetterlo alla mia conversazione. E forse forse, col tempo... Ma eccolo che viene.

Milord. Madama.

Rosaura. Milord, vi son serva.

Milord. Perchè non vi siete compiaciuta di ricever questo picciolo anello? Mi diceste iersera che vi piaceva.

Rosaura. Tutto quello che piace, non è lecito di conseguire.

Milord. Anzi si desidera quello che piace.

Rosaura. Desiderare e prendere non è il medesimo.

Milord. Madama, non replicherò per rispettare le vostre proposizioni.

Rosaura. Accomodatevi.

Milord. Tocca a voi.

Rosaura. Favorite.

Milord. Non mi tormentate con cerimonie. (siedono)

Rosaura. Come avete riposato bene3 il resto della notte?

  1. Bettin.: battere.
  2. Bettin., Paper, ecc.: Sono francese, ma italianata.
  3. Zatta ha solo: Come avete riposato.