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L'UOMO PRUDENTE 247

Ottavio. A questa orribile idea non posso resistere. Diana parla al mio cuore con maggior forza del padre. Tutto si faccia per salvar la sua vita e il mio amore. Attendetemi, che col veleno tra pochi momenti ritorno. (parte)

Beatrice. Ed io non tarderò a porlo in opera. Privarmi delle mie conversazioni? Minacciar di serrarmi tra quattro mura? Proibire a Lelio che più non ponga piede in mia casa? Maritar Rosaura a mio dispetto, beffeggiarmi, ridersi, burlarsi di me? Ho giurato vendetta, e la eseguirò... Ma qual vendetta ho io determinato di fare? Oimè! la più orribile, la più detestabile che dar si possa. Avvelenare il marito? Può darsi azione più barbara, più nera, più abbominevole? Ah! che tremo in pensarlo. Tremo per il rimorso, per i pericoli, per il timore; scoperto che fosse il mio tradimento, sarebbe lo stato mio peggiore molto a quello che ora par che mi aggravi. Sarei in odio del cielo, in odio del mondo... Ma sono in impegno. Ah maladetto impegno! Fremo di sdegno, e mi sento ardere per la vergogna. Che farò? Che risolverò? Non saprei. Voglia il cielo che Pantalone non mi provochi d’avvantaggio.1 (parte)

SCENA XVIII.
Cortile in casa di Pantalone.
Colombina, poi Arlecchino.

Colombina. Eppure quel vecchiaccio del mio padrone mi aveva gabbata, se la padrona non mi faceva aprir gli occhi. Mia madre

  1. Nelle edd. Bett., Sav. e Zatta, si legge diversamente: «Beatr. Ed io non tarderò a porlo in opera. Scelleratissimo vecchio, tutte l’hai da pagar in un punto. Privarmi delle mie conversazioni, minacciar di serrarmi tra quattro mura, proibir a Lelio che più non metta piè in questa casa? A quel Lelio ch’è l’unico amor mio, senza di cui assolutamente non potrei vivere? Maritar Rosaura a mio dispetto, beffeggiarmi, ridersi, burlarsi di me? Se ne ho giurata vendetta, saprò ben anche eseguirla. Che mi soddisfi, che mi vendichi, e poi mi caschi addosso anche il mondo. Il mio matrimonio, fatto solo per interesse con questo a me sempre odiosissimo vecchio, non potea riuscire che ad un funestissimo fine».