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I DUE GEMELLI VENEZIANI 95


trinseco del fu sior Pantalon dei Bisognosi, padre de sti do fradelli1 zemelli. El sior2 Pantalon, oltre de questi, l’aveva anca una femena, e questa el l’ha mandada a Bergamo a un so fradello, per nome chiamà3 Stefanello, ricco e senza eredi, dove prima l’aveva mandà el sior4 Zanetto. Ho sentio a dir, praticando in quella casa, che la femena s’aveva perso; che a Bergamo no l’è arrivada, e che la s’è smarrida, no se sa come, per viazo; e mai più i ghe n’ha avudo nova: e questo è quanto ghe posso dir circa alle persone de sta fameggia. In quanto po al grado e alle facoltà, la casa Bisognosi in Venezia fa bona fegura in Piazza, e la passa per una delle più comode tra i mercanti5.

Rosaura. Tutto va bene, ma mi rincresce che il signor Zanetto non sia spiritoso quanto il fratello.

Brighella. Eccolo che el vien in compagnia col patron. La lo esamina, e la vederà se ho dito la verità. (parte)

SCENA VI.
Rosaura, poi il Dottore e Zanetto.

Rosaura. Al viso non mi dispiace. Può essere che non sia tanto sciocco, quanto me l’ha dipinto Brighella.

Dottore. Venga, venga liberamente, senza soggezione. Figlia mia, ecco il signor Zanetto.

Zanetto. Siora novizza6, la reverisso.

Rosaura. Signore, io gli sono umilissima serva.

Zanetto. (Ah, la xe serva! Bondì sioria). Digo, sior missier7, la novizza dov’eia?

Dottore. Eccola qui: questa è mia figlia, questa è la sposa.

Zanetto. Mo se la m’ha dito che la xe serva.

  1. Zatta: fradei.
  2. Così Savioli e Zatta; Bettin. e Paper.: signor.
  3. Così Sav. e Zatta; Bettin. e Paper.: chiamado.
  4. Bettin. e Paper.: anca el signor.
  5. Bettin. marcanti.
  6. Novizza, sposa.
  7. Missier, suocero.