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68 GOGOL


— No; ciò non mi basta ancora! — gridò il nonno che aveva ripreso animo e s’era rimesso il berretto in testa; — se, immediatamente, non mi appare davanti il mio buon cavallo, il fulmine mi stenda d’un colpo su questa terra impura, ov’io non vi schiaffeggi tutti con la croce.

E già stava per levar il braccio, quando d’improvviso gli crocchiò dinanzi lo scheletro del suo cavallo.

— Ecco il tuo cavallo.

Il poveretto pianse come un fanciullo guardando quello scheletro rimpiangendo il forte compagno.

— Datemi allora un altro cavallo per uscire da quest’antro.

Il diavolo fece schioccar la frusta; un cavallo di fuoco comparve sotto il nonno e lo trasse via come un uccello verso le nuvole. Intanto egli fu colto da spavento a metà strada, quando il cavallo, sordo alle sue grida, non obbedendo alle briglie volò sopra abissi e paludi. Che contrada non vide egli mai? Tremavano solo a sentirlo raccontare. Quando osava di guardarsi sotto ai piedi, vedeva uno sprofondo a picco, mentre quella bestia satanica, senza punto badarvi, vi starnazzava su di filato. Mio nonno si sforzava ad ogni modo di tenersi saldo; ma ci fu un momento nel quale venne meno e fu precipitato in un baratro, battendo il corpo così forte a terra che egli credeva già di rendere l’anima, o, almeno, non ebbe più alcun sentimento di quel che avvenisse; ma quando tornò in sè e si guardò intorno, già spuntava il giorno ed egli riconobbe i luoghi che gli eran famigliari: era steso sul letto della propria khata.

Discese e si segnò.

— Che stregoneria! Che strane venture posson capitare agli uomini!

Si guardò le mani: erano insanguinate; chinò la faccia sopra un tino d’acqua, e pur la faccia era insanguinata.

Dopo essersi lavato a dovere per non metter paura ai suoi, entrò pian piano nella khata e vide i figliuoli camminare a ritroso e mostrarsi a dito la mamma, dicendo:

— Ve’, ve’, la mamma che salta come una pazza.

E davvero, la moglie stava seduta, dormente, innanzi al filatoio con la conocchia fra mano, e nel sonno trasaliva dal banco.

Mio nonno la prese dolcemente per mano e la destò.

— Buon dì, donna, stai bene?