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NOVELLE 215

gato, in marsina frusta e cogli occhiali, se ne stava seduto dietro un tavolino, e, con una penna fra le labbra, contava monete di rame.

— Chi riceve gli annunzi qui? — gridò Kovalev entrando. — Oh, scusi, buon dì, salute!

— I miei rispetti! — rispose il vecchio impiegato, alzando per poco gli occhi e riabbassandoli sui ritoli delle monete.

— Desidero di far inserire...

In piedi, davanti al tavolino, con un foglio in mano, stava un domestico gallonato, correttissimo nell’aspetto, che rivelava lungo servizio in case aristocratiche, e che stimava ora opportuno far mostra di urbanità.

Creda, signore, che quel cagnolino non vale dieci griveniki1; io poi, per me, non gli darei neppure otto gros; ma la signora contessa, se Dio mi perdoni, l’adora, l’adora! Ed ecco, promette cento rubli a chi glielo ritrova! A dirla schietta, in questo momento, fra noi, certi gusti della gente non si capiscono addirittura. Quando si amano i cani, si prende un levriere, un barboncino; vi si gettan cinquecento, magari mille rubli, ma si ha un cane stupendo.

L’onorando impiegato ascoltava codesto con faccia arguta, e intanto contava le lettere della nota portatagli. A lato gli stava una folla di vecchie, di giovani di magazzini, di portieri con le loro carte da inserire in mano.

Vedevasi, in una di queste carte, come un cocchiere di sobria condotta cercava posto; in un’altra, si offriva un calesse, poco usato, venuto da Parigi nel 1814; là una ragazza da faccende di diciannove anni, esperta nella lavanderia, buona anche per altre bisogne, chiedeva collocamento; qui si proponevan droski solidi senza molle; o un giovane cavallo ardente, pomellato, di diciassette anni; semi di rape e ravanelli, venuti di Londra; una casa di campagna con tutte le dipendenze; due stalle per cavalli e un piazzale dove si poteva far sorgere un magnifico giardino di betulle e di abeti; altri cercavan di acquistare vecchie suola e invitavan a presentarsi ogni giorno dalle 8 alle 3 per far affari...

  1. Grivenik: moneta di 10 copeki, o 40 centesimi; gros: 2 copeki, 8 centesimi.