Pagina:Goethe - Werther, 1873, trad. Ceroni.djvu/70

64
werther.
 


Narrarti, verso per verso, com’io abbia fatto a stringere amicizia con una delle più amabili creature che mai abbiano vissuto, è impossibile. So ch’io sono lieto e felice — e sarei, in questi momenti, un povero scrittore di storie.

Un angelo, amico mio! — Ma che! l’è una parola, codesta, che ogni paltoniere ha sulle labbra e la consacra alla sua bella. In fede mia, ch’io non so raccapezzarti due frasi per dirti com’ella è avvenente — anzi perfetta — e perchè sia tale. In conclusione, io sono innamorato.

Se tu vedessi quale semplicità, e quale maturità di giudizio, ad un tempo! e che bontà accoppiata a fermezza di carattere! e quanta calma soave, in mezzo a tanta attività e tanta vita!