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Otricoli sorge sopra una collinaghiaiosa, la quale deve la sua formazione all’azione remota delle acque, e le sue case sono costrutte in lava, tolta dalla parte opposta del fiume.

Difatti, varcato appena il ponte, s’incontrano terreni volcanici, siano che debbono questi la loro origine a vera lava, ovvero alle roccie primitive trasmutate dall’azione del fuoco. Si sale un eminenza, la quale si può ritenere di lava, di tinta grigia, contenente molti cristalli bianchi, a forma di granate. La strada liscia e buonissima, la quale da quell’altura porta a Civita Castellana, è formata di quella specie di lava, e Civita poi, è fabbricata in un tuffo volcanico, nel quale mi pare avere rinvenute ceneri, pietre pomici, e frantumi di lava. Dal castello si gode bellissima vista. Si scorge il monte Sorratte che sorge isolato, e che probabilmente è monte di natura calcare’ ed appartenente alla catena degli Apennini. I terreni di natura volcanica sono più bassi che l’Apennino, ed i loro accidenti di terreno devono la loro origine unicamente all’azione delle acque, come si può rilevare dall’aspetto svariato, strano talvolta, ma sempre eminemente pittorico, delle loro roccie.

Domani sera pertanto sarò a Roma; duro fatica tuttora a prestarvi fede, e che cosa mi rimarrà a desiderare, quando avrò soddisfatto questo mio desiderio? Non saprei trovare altro, se non di potere arrivare a casa colla mia barca carica di fagiani, e di trovarvi i miei amici in buona salute, di buon umore, e benevoli a mio riguardo.


ROMA




Roma, il 1° novembre 1786.

Finalmente posso aprire la bocca, e mandare un lieto saluto a miei amici. Mi sia perdonato il segreto, e la par-